sabato 13 settembre 2014

L’UOMO DAL GUANTO di Paolo Secondini


       
                                                                                            a Pierre Jean Brouillaud

Il rumore improvviso, nel Museo del Louvre, allarmò uno dei tanti custodi che, di notte, vi si aggirano accorti e muniti di torcia elettrica.
Il rumore sembrava essere giunto dalla sala attigua a quella in cui il custode si trovava.
Con non poca apprensione, egli s’incamminò in quella direzione: poteva trattarsi di un ladro o, comunque, di un malvivente.
Quando fu nella sala, volse intorno il fascio di luce della torcia. Non scorse nessuno, né gli parve vi fosse qualcosa d’insolito…
No, un momento!
Tornò a illuminare il quadro dipinto da Tiziano Vecellio: l’uomo dal guanto, e notò, con grande stupore, che il soggetto ritratto era sparito.
Proprio così!
Il quadro era lì, con la preziosa cornice e la tela, in cui campeggiavano solo lo sfondo e il blocco di marmo sul quale l’uomo dal guanto avrebbe dovuto poggiare il suo braccio. Ma dell’uomo in questione nessuna traccia: sembrava svanito nel nulla.
Il custode si tolse il berretto; si grattò freneticamente tra i capelli.
Non riusciva a capire che cosa fosse accaduto.
Di colpo i suoi occhi furono attratti da alcune macchie sul pavimento: a tutta prima gli parvero impronte di piedi.
Incredulo, si chinò, toccò con la punta di un dito una delle macchie, fece luce con la torcia, annusò…
Vernice.
Si drizzò nella figura e, circospetto, si diede a seguire le impronte che lo condussero a un’altra sala del Louvre, dove era esposta la Gioconda di Leonardo da Vinci.
Proprio davanti a questo famoso dipinto, egli vide l’uomo dal guanto, in ginocchio, le braccia protese verso Monna Lisa…

* * *

Il custode fu preso per pazzo quando, in seguito, riferì di avere sentito pronunciare dall’uomo le seguenti parole:
«Oh, io vi amo… vi amo immensamente, mia dolce Signora! Presto! Presto!... Scendete anche voi dal quadro e abbracciatemi, baciatemi. Ve ne prego! Vi supplico!... Un bacio… Uno solo…»

3 commenti:

  1. Bel racconto fantastico di Paolo... spero di non trovare in giro un guanto perduto...

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  2. Racconto fantastico incredibile, divertente.
    G.S.

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  3. Bellissimo! A metà del racconto ho pensato che il personaggio fosse uscito dal quadro, anche se il piacere della lettura non veniva assolutamente guastato. Poi, ecco la rivelazione finale, del tutto originale, piena di sottile humor.

    Giuseppe Novellino

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